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Video Games are NOT dead: il Nintendo Entertainment System

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 Che lo si chiami Famicom, Nintendo Entertainment System o semplicemente Nintendo, la prima console per videogiochi domestica dell'omonima casa di Kyoto mantiene sempre lo stesso profumo, il profumo di rivoluzione, e in un certo senso salvezza, nel mondo dei videogiochi. Nel 1983, Nintendo, che proveniva dal mondo degli arcade (si veda l'enorme successo di Donkey Kong ), fa finalmente il suo debutto nell'ambito delle console da casa, con un apparecchio sviluppato nel corso di tutto il 1982. E uno dei tasselli più importanti della cultura pop degli anni '80 viene messo in posizione. Un po' di contesto: nel 1983, il mondo delle console da casa era messo veramente male, a causa della crisi americana dei videogiochi che era esplosa proprio in quell'anno: la leggendaria Atari era la vittima principale del disastro , vedendo molti dei suoi prodotti invenduti e milioni di dollari bruciare. Dall'altra parte del Pacifico, invece, la volontà di Nintendo, con grande es

Occhi di Gatto-Cat's Eye Episodio 1: ladre di cuori e di gioielli

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 Dopo l'uscita di ben 92 capitoli su Weekly Shonen Jump, Cat's Eye-Occhi di Gatto diventa finalmente una serie animata , e che serie animata: Tokyo Movie Shinsha (che aveva finito da poco di adattare in forma animata un altro manga molto celebre di Jump, Cobra , con cui Occhi di Gatto condivide molto dello staff) fa cominciare la terza settimana di luglio nipponica con un appuntamento del lunedì a base d'azione, mistero e tre ragazze bellissime. Tutto iniziò così: Hitomi, Rui e Ai (o Sheila, Kelly e Tati) sono tre sorelle che gestiscono il bar Cat's Eye, ma anche le figlie di un noto artista misteriosamente scomparso , e di cui hanno intenzione di recuperare le varie opere trafugate rubandole a loro volta. Il più grosso ostacolo alla loro attività di ladre è il fidanzato di Hitomi, Toshio (Matthew), un ispettore di polizia sempre a caccia del misterioso Cat's Eye. Non è un fenomeno, infatti loro riescono sempre a beffarlo, ma allo stesso tempo, Hitomi talvolta fat

Tra sogno e realtà: L'Incantevole Creamy, Episodio 1

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 Ogni leggenda ha un inizio, e quella delle maghette cantanti dello studio Pierrot non fa eccezione: il primo giorno di luglio del 1983 fa la sua prima apparizione sugli schermi televisivi nipponici L'Incantevole Creamy , prima rappresentante della nuova ondata di ragazze magiche che avrebbero spopolato per tutti gli anni '80 sia sulle tv giapponesi che su quelle italiane. Anche se, data la sua enorme popolarità, è una domanda retorica, cominciamo dalla storia: come inizia L'Incantevole Creamy? Yu è una vivace bimba di dieci anni, con la tendenza a cacciarsi nei guai: basti pensare che provoca un inseguimento con tanto di elicottero della polizia solo perché ha visto una cosa strana nel cielo! L'oggetto volante, però, è reale: si tratta di un'astronave, da cui scendono gli alieni gattini Posi e Nega. Portata a bordo del vascello stellare, Yu incontra l'alieno Pino Pino, e dopo averlo aiutato riceve in cambio uno scettro magico: tornata nella sua stanza insieme a

Culture Shock: Impressioni finali su Fortezza Superdimensionale Macross

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 In un periodo in cui il mondo del mecha stava andando incontro a diversi stravolgimenti, una serie come Macross , che prende spunto dalla recente rivoluzione attuata da Gundam e decolla (letteralmente) verso un'identità tutta sua, sicuramente non può che far colpo sul pubblico giapponese. Giunti alla fine della (prima) serie, è il caso di tirare le somme sulle avventure parabelliche di Hikaru Ichijo , Lynn Minmay e compagni. Uno dei punti d'interesse più grandi di Macross è sicuramente l'autocritica un po' intrinseca di tutta la storia: due popolazioni in lotta tra loro, solo perché una delle due, in tutta la sua esistenza, non ha conosciuto altro se non la guerra , ed è profondamente restia ad assimilare la "cultura" che i terrestri hanno sviluppato, insieme al senso per la pace. Per un paese storicamente belligerante come il Giappone, che in quegli anni (siamo, ricordiamolo, nel 1983) stava cominciando ad aprirsi alla cultura occidentale con un fortissimo

Riscatti italiani: Festivalbar 1983

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 Sotto Natale sembrerà assurdo parlare di Festivalbar, ma il nostro viaggio ci conduce, oggi, nel giugno del 1983, quando inizia la ventesima edizione della leggendaria kermesse musicale nata dalla mente di Vittorio Salvetti. L'edizione '83 è fondamentale per tre motivi: il primo, è che per la prima volta il festival si svolse in giro per l'Italia , con la sola finale alla leggendaria Arena di Verona, un trend che sarà portato avanti fino alla fine. Il secondo motivo è il fatto che, per la prima volta, il Festivalbar andò in onda sulle reti Fininvest, per la precisione Canale 5 : come sappiamo, queste reti saranno l'ultima "casa" del festival. Per la terza motivazione, rimandiamo alla fine dell'articolo... Parliamo, prima, della fondamentale compilation, uscita per la prima volta in disco "singolo" e non in doppio album, perché quell'anno vide la luce anche uno speciale album "di raccolta" per celebrare il ventennale della kermesse

Il punto d'incontro tra l'Uomo Tigre, i Super Robot e i Pokémon: Plawres Sanshiro, Episodio 1

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 Fare archeologia d'animazione, a volte, porta a scoperte sorprendenti, soprattutto per quel che riguarda idee, innovazioni, corsi e ricorsi storici. Prendiamo, ad esempio, l'anime che da oggi fa parte della grande famiglia di Turtime Machine, e così sarà fino alla sua conclusione: si intitola Plawres Sanshiro, e molto probabilmente lo conoscono in ben pochi . Si tratta di una serie animata, ispirata al manga omonimo di Jiro Gyu, che trascende le pieghe del tempo e finisce per sembrare molto più giovane di quella che è, gettando i semi per enormi successi proiettati almeno una quindicina d'anni in avanti... Sanshiro è un ragazzo appassionato di PlaWrestling, una disciplina molto particolare: i partecipanti assemblano con varie parti meccaniche dei robot da combattimento in grado di stare in una mano, e poi, controllandoli tramite dei computer, li fanno lottare in incontri di wrestling vero e proprio su ring appositi. Il PlaWrestling è un'attività molto amata e famos

La fine (più o meno) di un viaggio cosmico: Star Wars-Il Ritorno dello Jedi

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 Nonostante non fosse un anno inflazionato dai film come il 1982, l'83 vide comunque la comparsa, nei cinema, di diverse pellicole iconiche: una di queste è sicuramente il capitolo finale della trilogia (prima di tante, o seconda? Mi son perso) della saga di Star Wars, lo stesso giorno, sei anni dopo l'uscita del primo . George Lucas non dirigerà il film, ma avrà comunque un ruolo importantissimo in tutte le fasi della produzione. Un anno dopo il finale de L'Impero Colpisce Ancora , Han Solo è ancora prigioniero di Jabba The Hutt, mentre l'Impero sta costruendo una nuova, micidiale versione della Morte Nera. Non tutto è, però, perduto: Luke Skywalker è ora un Cavaliere Jedi a tutti gli effetti , e si sta preparando per lottare di nuovo al fianco dei Ribelli contro l'Impero, soprattutto dopo aver scoperto la vera identità di Darth Vader. La ricerca di un regista non fu facile, e vennero opzionati Steven Spielberg, David Lynch e David Cronenberg, prima di dare il timo